Osservatorio sull’Etica e l’Intelligenza Artificiale nelle Organizzazioni
(https://www.iese.edu/faculty-research/observatory-artificial-intelligence-ethics/)
Si tratta di una collaborazione di ricerca internazionale che coinvolge IESE Business School, Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, ESSEC Business School, ETH Zurich, Rotterdam School of Management, Erasmus University (RSM) e Campus-Biomedico University Roma.
Questo osservatorio si propone di identificare e analizzare le questioni etiche e organizzative derivanti dall’adozione pervasiva dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel contesto aziendale e nella società.
Con la crescente diffusione delle applicazioni di IA, il dibattito sull’uso etico e responsabile di queste tecnologie in ambito organizzativo è diventato essenziale per manager, policy maker, ONG, consumatori e attivisti. L’Osservatorio si impegna ad approfondire questi temi attraverso ricerche interdisciplinari che coinvolgono scienze organizzative, gestione delle risorse umane, management dell’innovazione e filosofia applicata.
Attività principali
Attività di ricerca del team:
Impatto previsto
L’Osservatorio si pone l’obiettivo di diventare un centro di riferimento globale per lo studio delle interazioni tra etica, IA e organizzazioni. Attraverso un approccio multidisciplinare e internazionale, fornirà strumenti e conoscenze per affrontare le sfide etiche legate all’uso dell’IA, favorendo soluzioni pratiche e sostenibili per aziende e società.
Responsabile scientifico:
Gilda Antonelli
Settori ERC:
SH1 Individuals, Markets and Organisations - Economics, finance, management.
Componenti DEC:
Filomena Pagnozzi (assegnista di ricerca); Marco Di Giovanni (dottorando)
Altro Personale:
Antonino Vaccaro (IESE Business School); Sampsa Samila (IESE Business School); Stefano Brusoni (ETH Zurich); Riccardo Calleja (IESE Business School); Joep Cornelissen (Rotterdam School of Management); Stefano di Lauro (Università Mercatorum); Rosa Fioravante (Católica Lisbon School of Business & Economics); Oscar González-Peralta (IESE Business School); Luigi Moschera (University of Naples); Eduardo Notario (Rotterdam School of Management); Tommaso Ramus (ESSEC); Elena Reutskaja (IESE Business School); Roberto Setola (Campus Bio-Medico University); Aizhan Tursunbayeva (University of Naples).
Public Sector Digital Lab (Progetto PRIN) – (https://www.publicsectordigitalab.net/)
Il Public Sector Digital Lab è un progetto internazionale che si propone di promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico attraverso l'innovazione tecnologica, l'analisi delle pratiche organizzative e lo sviluppo di competenze avanzate. Il progetto riunisce esperti di università, istituzioni pubbliche e aziende tecnologiche con l’obiettivo di supportare governi e amministrazioni pubbliche nella progettazione di modelli organizzativi sostenibili e orientati al futuro.
Il laboratorio si concentra su quattro tematiche principali: leadership e innovazione digitale, miglioramento delle pratiche organizzative attraverso tecnologie emergenti, rafforzamento della resilienza istituzionale e promozione di modelli di governance collaborativa. Attraverso un approccio interdisciplinare, il progetto punta a massimizzare l'impatto delle tecnologie digitali nelle amministrazioni pubbliche, favorendo la trasparenza, l'efficienza e la sostenibilità.
Attività principali
Attività di ricerca
Il progetto adotta un approccio metodologico misto che integra metodi qualitativi, quantitativi e digitali per esplorare e approfondire le questioni complesse legate alla trasformazione digitale nel settore pubblico. La metodologia è progettata per essere trasversale, utilizzando dati e strumenti provenienti da diverse discipline, al fine di garantire una copertura rappresentativa e una comprensione approfondita delle pratiche analizzate.
Impatto previsto
Il Public Sector Digital Lab mira a diventare un centro di eccellenza globale per la trasformazione digitale del settore pubblico. Attraverso attività di ricerca, formazione e innovazione, il laboratorio punta a creare un impatto positivo sulle istituzioni pubbliche, migliorandone la capacità di fornire servizi di qualità, rafforzare la fiducia dei cittadini e affrontare le sfide globali.
Responsabile scientifico
Gilda Antonelli
Settori ERC:
SH1 Individuals, Markets and Organisations - Economics, finance, management.
Componenti DEC
Filomena Pagnozzi (assegnista di ricerca)
Altro Personale
Andrea Tomo (Università di Napoli Federico II); Gianluigi Mangia (Università di Napoli Federico II); Paolo Canonico (Università di Napoli Federico II); Lorenzo Mercurio (Università di Napoli Federico II); Aizhan Tursunbayeva (Università di Napoli Parthenope); Luigi Moschera (Università di Napoli Parthenope); Alessia Berni (Università di Napoli Parthenope); Luiza Gaysina (Università di Napoli Parthenope); Mario Pezzillo Iacono (Università della Campania Luigi Vanvitelli); Marcello Martinez (Università della Campania Luigi Vanvitelli).
Strategie Territoriali dell’Area Urbana Funzionale (AUF) Pescara
L’Area Urbana Funzionale (AUF) di Pescara comprende 20 comuni distribuiti tra le province di Pescara e Chieti: Alanno, Cappelle sul Tavo, Cepagatti, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Francavilla al Mare, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pianella, Picciano, Rosciano, San Giovanni Teatino, Scafa, Spoltore, Torre de' Passeri e Turrivalignani.
Attraverso una sinergia tra Università, Comuni, aziende, associazioni no-profit e di categoria, l’obiettivo principale dell’AUF di Pescara è sviluppare strategie integrate che migliorino la qualità della vita dei cittadini, promuovano la sostenibilità ambientale e stimolino lo sviluppo economico locale.
L’AUF Pescara è parte integrante del Progetto delle Strategie Territoriali delle Aree Urbane Funzionali (AUF), un’iniziativa prevista dal Programma Regionale Abruzzo FESR 2021-2027. Questo programma mira a promuovere lo sviluppo urbano sostenibile e inclusivo delle AUF della Regione Abruzzo, che includono i sistemi urbani di L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Teramo, Pescara, Chieti, Lanciano e Vasto.
Attraverso l’approccio dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI), il progetto regionale si concentra su quattro ambiti principali:
L’obiettivo è garantire uno sviluppo territoriale integrato e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze delle diverse AUF coinvolte e di migliorare l’efficienza dei servizi e la coesione sociale.
Contributo dell’Università nell’AUF Pescara
L’Università gioca un ruolo cruciale nella realizzazione delle Strategie Territoriali delle AUF Pescara, offrendo il proprio supporto tecnico e scientifico nella pianificazione strategica. In particolare, l’Università contribuisce a:
Attività principali
Impatto previsto
Responsabile scientifico
Professoressa Gilda Antonelli
Settori ERC:
SH1 Individuals, Markets and Organisations - Economics, finance, management.
SH7 Human Mobility, Environment, and Space - Human geography, demography, health, sustainability science, territorial planning, spatial analysis.
Altro personale
Massimo Angrilli (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Susanna Ferrini (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Alessandro Crociata (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Simone Di Zio (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Filomena Pagnozzi (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Marco Di Giovanni (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Ilaria Matta (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Grazia Giannandrea (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara); Valentina Orlando (Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara).
SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551
SEDE DI PESCARA
Viale Pindaro,42
Centralino 085.45371
email: info@unich.it
PEC: ateneo@pec.unich.it
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